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Benvenuti nel blog ufficiale della Parrocchia S. Madre di Dio di Macerata.

martedì 5 gennaio 2016

L'arrivo dei Re Magi

 lunedì 04 gennaio 2016
 
 L'arrivo dei Re Magi

Nel pomeriggio c'è stato il previsto arrivo dei Re Magi nella nostra parrocchia, per la gioia dei tanti bambini presenti, oltre 50, accompagnati da genitori e nonni.
All'ingresso in Chiesa i Re Magi hanno trovato i bambini seduti in terra, che hanno intonato un canto di saluto. La cerimonia è proseguita con le presentazioni: i Re Magi hanno scandito il proprio nome e così ogni bambino.
Dopo la lettura del passo del Vangelo da parte di Don Andres, Maurizio ha rappresentato il significato dei doni e quindi un'emozionante esibizione dei bambini e dei Re Magi insieme che hanno intonato il Canto di Betlemme.
Quindi gli scudieri, che hanno accompagnato i Re Magi, hanno consegnato un dono a tutti i bambini, che poi in fila indiana si sono recati dai Magi per ottenerne la benedizione. 
Maurizio ha animato la manifestazione, suscitando un vivo interesse, e coinvolgendo tra gli altri Elena, nel coro dei bambini, e Riccardo, nelle vesti di scudiero.
Unanime il giudizio dei presenti: una bellissima cerimonia.
i bambini accolgono i Re Magi

Elena intona i canti dei bambini

i bambini in circolo

Don Andres legge il brano del Vangelo relativo ai Re Magi

i Re Magi assistiti dagli scudieri

genitori e nonni assistono all'arrivo dei Re Magi

I bambini si avvicinano ai Re Magi

La benedizione dei bambini da parte dei Re Magi

il canto dei Re Magi

Maurizio spiega il significato della cerimonia

le domande dei bambini ai Re Magi
 

lunedì 4 gennaio 2016

Pranzo comunitario e tombolata

Domenica 03 gennaio 2016

Pranzo comunitario e tombolata

La festa che si celebra tutte le domeniche alla mensa eucaristica, che ci ricorda il sacrificio di salvezza di nostro Signore Gesù, è proseguita oggi, dopo la messa delle ore 11,30, con il pranzo comunitario e la tombolata, come previsto nel programma parrocchiale. Il tutto per iniziare l'anno nuovo nella condivisione e nella gioia come segno di felice auspicio per il 2016.
Sono stati nostri ospiti due seminaristi neocatecumenali: Quig Bin (Giovanni) cinese e Davide di Osimo. A tutta la comunità giungano i migliori auguri.

il tavolo dei bambini


















La tombolata





la Messa della domenica

La messa di domenica 3 gennaio delle ore 11,30 è stata caratterizzata dalla presenza di due seminaristi, uno di Osimo Davide di 19 anni, al primo anno di seminario, e l'altro, cittadino cinese di 25 anni, Giovanni, nome italianizzato.
I due giovani hanno preso la parola dopo la lettura del Vangelo raccontando la loro vocazione e il loro impegno nel seguire il disegno di Dio. Hanno entrambi chiesto preghiere per aiutarli nel cammino da loro intrapreso.


Giovanni

Don Andres presenta Giovanni e Davide

Davide
 

sabato 2 gennaio 2016

L'arrivo dei Re Magi Festa per i bambini

Lunedì 4 gennaio alle ore 16,30 i Re Magi arriveranno nella nostra parrocchia.

 L'invito ad attendere i Re Magi è diretto a tutti i bambini, che si auspica vengano numerosi, accompagnati da genitori e/o nonni.
 
Sarà una festa  eccezionale, preparata nei minimi particolari e nessun bambino resterà deluso!!!!
 
Per un maggior loro coinvolgimento, gli organizzatori invitano i bambini a giungere una mezz'ora prima, intorno alle 16, per preparare alcuni canti, così da offrire ai Re Magi al loro arrivo  un'accoglienza strepitosa!!!!

Domenica pranzo comunitario

Tra le più importanti iniziative del periodo natalizio figura il pranzo comunitario organizzato per domani 3 gennaio, dopo la messa delle ore 11,30.
Si intende in tal modo festeggiare il nuovo anno, con l'auspicio che tutte le componenti della parrocchia possano trascorrere il 2016 all'insegna dell'armonia, della collaborazione e dell'impegno per raggiungere l'obiettivo di testimoniare la Parola di Dio e dare risposte concrete alle richieste che provengono da un mondo intriso di  quel materialismo, dal quale ha bisogno di staccarsi.

A domani!!!!!

venerdì 1 gennaio 2016

La messa dell'ultimo e del primo dell'anno

Il 31 dicembre la Messa vespertina è stata caratterizzata dal Te Deum finale e l'intera cerimonia è stata animata dalla voce e dalla chitarra di Maurizio.
Tra i defunti, che sono stati ricordati nella Messa, c'era il compianto Enzo Massaccesi scomparso in un tragico incidente aereo  il 31 dicembre 2008. Alla moglie Anna Paola e ai figli la vicinanza della comunità parrocchiale.
Alla messa del primo dell'anno delle 11,30 era assente il coro di Giuseppe e Benedetta; Don Andres ha evidenziato sia la ricorrenza della Santa Madre di Dio, cui è dedicata la nostra parrocchia, sia la dedica della giornata alla pace.
Il Parroco ha anche ricordato i prossimi appuntamenti: il pranzo comunitario domenica prossima e l'arrivo dei Re Magi il 4 p.v. alle ore 16,30, con una festa dedicata ai bambini.
Con particolare soddisfazione Don Andres ha comunicato che un gruppo di giovani della Parrocchia ha stanotte festeggiato l'arrivo del nuovo anno nelle stanze attigue al salone.

Don Andres durante la celebrazione del primo dell'anno

martedì 29 dicembre 2015

Gruppo Missionario

Il Gruppo Missionario è in contatto con Don Sergio Targa, il missionario che opera nel Bangladesh, tra le persone più povere. A lui andranno 1.600 euro la  maggior parte delle risorse che il Gruppo della nostra Parrocchia è riuscito ad acquisire con la vendita dei dolci il 29 novembre (1.010 euro), con la cospicua somma offerta dalla famiglia Venturini, che aveva richiesto agli invitati alla festa di compleanno della figlia Nitu di devolvere il danaro per il regalo appunto alla missione di Padre Sergio, e con altre offerte pervenute per i progetti.
Don Sergio ha inviato la seguente lettera che trascrivo ed alcune foto.(vedi anche pagina gruppo missionario nel menù gruppi parrocchiali)
 "Carissime amiche della Santa Madre di Dio di Macerata,
una volta tanto mantengo le promesse entro tempi canonici. Il Natale e'
passato e questa mattina sono rientrato a Jessore, al centro catechetico.
Non ricordo dove eravamo rimasti con le narrazioni... comunque continuo
a gestire il Training Centre di Jessore tra alti e bassi. E' un lavoro
interessante anche se un po' troppo intellettuale. Mi mancano le
scorribnande nei villaggi del sud. Mi si dice pero' che anche questo
lavoro e' importante... e quindi stringiamo i denti e andiamo avanti.
L'anno e' passato benino. Una delle due suore che sono qui al centro e'
stata cambiata. La nuova si sta ambientando. Speriamo in bene. Oltre
all'attivita' del centro come sapete continuo a tenere d'occhio le mie
scuolette del sud, tra i Rishi. Purtroppo il lavoro qui al centro mi ha
tenuto occupato piu' del previsto e questo a fatto si' che le mie visite
alle scuolette e relativi villaggi, si siano diradate molto. Non e'
l'ideale, perche' la riuscita del lavoro scolastico e non solo e'
direttamente proporzionale alla supervisione: l'equazione e' questa:
poca supervisione, poco lavoro! Ma come si dice da queste parti, "nai
mamar cee, kana mama bhalo" (leggetelo all'italiana) "e' meglio avere
uno zio cieco piuttosto che non averlo proprio!" Quindi io non posso
andare a visitare le scuolette ma ho affidato l'incarico ad un
catechista della parrocchia di Borodol, che fa le mie veci (spero!). In
Novembre comunque ho avuto un'occasione per essere presente. Il 27 di
Novembre infatti un giovane di quella parrocchia e' stato ordinato
sacerdote, e questo mi ha dato l'occasione di lasciare il centro e
recarmi cola'. La gente era contentissima di vedermi, anche se mi ha
sommerso di richieste, alcune delle quali ho dovuto accettare: due donne
con noduli dolorosi al seno mandate a Khulna per un controllo; una
bambina di 12 anni le cui dita di mani e piedi si stanno rattrappendo,
un caso evidente di reumatismo del sangue trascurato. Anche questa
mandata a Khulna dove le hanno rilevato oltre a quanto sospettato
problemi cardiaci determinati dalla stessa malattia. Un altro ragazzo
invece era gia' in ospedale a Khulna con gravi problemi renali, il
problema e' che i genitori non avevanpo piu' soldi per curarlo... anche
questo e' diventato "mio" paziente. C'erano poi tanti altri malati ma
c'e' un limite finanziario da rispettare, mio malgrado! Questi 4 casi
erano i piu' gravi. Vi risparmio poi le altre richieste, ma credetemi,
dopo una giornata passata tra un villaggio e l'altro in questo modo sono
arrivato a sera che avevo la testa che rinbombava. I Rishi sanno essere
snervanti... ma poi mi dico, e se fossi io nei loro panni? Pensando cosi'
riesco a sopportare la calca che si crea intorno a me! Di fatto come mi
pare gia' vi ho scritto, il lavoro nei villaggi Rishi e' scandito da
tutto cio': la loro situazione economica e' cosi' precaria che basta una
malattia anche da poco per mandare una famiglia KO! Figurarsi una
malattia grave che richiede cure costose e lunghe, come quella del
ragazzino con problemi renali: i genitori ormai sono ridotti al lastrico,
avendo venduto il vendibile, per le cure del figlio, con il risultato
che il figlio non e' guarito e ora non hanno piu' niente, nemmenpo le
pentole per cucinare, vendute anche quelle! Di fronte a queste cose, che
cosa posso fare o dire? E' vero che non di solo pane vive l'uomo, ma
questi qua di pane ne vedono ben poco, e con la fame nello stomaco e'
difficile capire o ragionare... Un altra cosetta che ho fatto, anche se
non e' ancora stata realizzata, e' il provvedere 30,000 take per due
pali per la corrente elettrica di un villaggio Rishi (Bamondanga). Qui
queste cose le deve provvedere la gente stessa, poi il governo fara'
l'allacciamento. Se riusciamo davvero a portare la corrente elettrica
nel villaggio, penso che tutti ne saranno beneficiati, a partire dagli
alunni che potranno studiare di sera senza rovinarsi gli occhi alla luce
di lanterne a kerosene! Speriamo e vediamo!
Ho passato il Natale nella parrocchia di Satkhira, a circa 35 kilometri
dalla parrocchia di Borodol e dai villaggi Rishi di cui sopra. Mi sono
divertito anche perche' la gente di Satkhira e' quasi tutta di
estrazione e tradizione Rishi, quindi mi sono trovato a casa con loro.
Dal 17 ero a Satkhira e dal 18 ho girato in tutti i villaggi della
parrocchia, 18, a confessare. Ma non pensate alle confessioni natalizie
delle nostre parti (mi viene il dubbio... si confessa ancora la gente in
Italia, almeno a Natale e Pasqua?). Qui i numeri sono esigui, un paio di
orette al massimo nei paesi piu' grossi, e le confessioni sono finite!
La notte di Natale ho detto messa in due posti: alle 22,30 ero a Khordo
e alle 0,45 ho iniziato la seconda messa di Natale a Kamarali. Alle 2,30
andavo a letto, per rialzarmi alle 7 e andare a Okkhapur, un villaggetto
di 13 famiglie cattoliche. Nel pomeriggio ho celebrato un altra messa
alle ore 16, a Nogorghata, un altro villaggetto di circa una ventina di
famiglie. E' stato pesante, ma anche piacevole, soprattutto nei due
villaggetti piccoli, dove le chiesette erano poco piu' di capanne... un
qualcosa che le rassomigliava al posto in cui naque Gesu'. In questi due
posti, ho sentito un po' di Natale anche io; e mi sono detto, che se
Gesu' nasce ancora nel nostro mondo oggi, e' in posti come questi con
povera gente come questa che nasce, e devo ammettere che mi sono sentito
privilegiato ad essere li' con loro!
Tanto per darvi un idea di cosa vi ho scritto vi mando un paio di
fotografie.  Per il momento questo e' tutto. Grazie in anticipo per la
raccolta fondi che avete fatto. Potete fare come l'altra volta per
farmeli avere. Grazie infinite a tutte quante e Buon Anno. Se volete
sentire o sapere dell'altro, non avete che da farmi domande e io provero'
a rispondervi (se sono domande facili, ovviamente! per quelle difficili
vi rimanderei al mio compagno e amico, Dr. Gildo sx).

Sergio sx

Queste foto si riferiscono al Natale. Non sono belle foto... ma e' solo
per darvi un idea!



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